della Cima
“Il Grappa rimanga il Grappa: è montagna e rimanga montagna con le sue infinite attrattive di malghe e di boschi, di fiori e di fauna, di paesaggi e di cultura, di rifugi e di ricordi”.
Mount Grappa shall remain the Mount Grappa: it is mountain and it shall remain mountain with its infinite attractions of alpine huts and woods, of flowers and wildlife, landscapes and culture, mountain shelters and memories”.
Il Cammino della Cima (CAM) è un percorso più impegnativo degli altri Cammini di Mezza Montagna ed è interessante sotto tanti punti di vista: la stratificazione antropica delle epoche storiche che evoca e, dal punto di vista paesaggistico, la giacitura del tutto acclive del territorio nonché le diversissime condizioni morfologiche e microclimatiche riscontrabili sul Massiccio. L’escursionista attento sarà colpito dall’eterogeneità degli ambienti naturali che attraversa, dai castagni ai prati arido-rupestri, dai faggi agli arbusti subalpini, dai detriti e dallo sfasciume di roccia ai pascoli d’alta quota senza dimenticare, ad esempio, la considerevole ricchezza floreale e vegetale che registra almeno 1575 specie vegetali diverse!
Da Ca’ Botto’ ci si inerpica gradualmente sul sentiero denominato delle Marmorine: dal punto di vista naturalistico ciò che balza agli occhi è tipico del versante meridionale del Grappa: il limite spesso indistinto e poco graduale tra vegetazione erbacea e arboreo-arbustiva; le colture e lo sfalcio da tempo sospesi e il bosco, relegato ai versanti e alle stazioni più impervie, che stenta a organizzarsi. Di qui si accede prima ai Prai de’ Borso e di seguito a Campo Croce, in Camol, nella Val del Poise, consentendo così all’escursionista di calpestare sentieri esistenti già prima della Grande Guerra e dedicati alla transumanza, al trasporto di prodotti montani e di mercanzie da e per il Feltrino; dal punto di vista ambientale la morfologia caratteristica è dettata dalla natura carsica del substrato e dall’erosione superficiale.
In quota è inevitabile innestarsi in un interessante reticolo di sentieri che attestano la trasformazione e l’adattamento del sistema viario del Massiccio alle esigenze di strategia, di tattica e di logistica che le diverse fase del conflitto mondiale hanno imposto.
Quando, infine, si procede alla discesa, si cammina sulla direttrice montuosa Sud-Sud Ovest (che si diparte da Cima Grappa), si raggiunge la dorsale della Colombera (m. 1499) e di qui si imbocca il sentiero 104bis CAI che consente di percorrere il contrafforte meridionale del Massiccio, tra pareti scoscese e pendii boscosi, fino al Centro Don Paolo Chiavacci oppure – con più tempo a disposizione – fino alla località del Covolo per poi fare facilmente ritorno a Ca’ Botto’.
